ROMA - I videogiochi dal contenuto violento o discriminatorio non saranno considerati per l’inclusione tra le discipline olimpiche. È quanto ha dichiarato Thomas Bach, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, durante il suo viaggio a New Dehli, dove ha incontrato alcuni membri del comitato indiano. Nello scorso novembre il CIO aveva ufficialmente aperto alle discipline videoludiche equiparandole agli sport tradizionali. «In molti videogame c’è bisogno di coordinazione fisica proprio come nello sport - ha spiegato Bach alla Reuters - ma questo non è abbastanza. Dobbiamo tracciare una linea di separazione e questa linea è la coerenza con i valori sostenuti dal CIO. Dunque i giochi che contengono violenza e discriminazioni non potranno mai essere considerati dal movimento Olimpico». AG/Agipro