ROMA - «Una nuova bufera sul settore delle scommesse che mette ancora una volta in discussione il sistema concessorio-autorizzatorio italiano». Così si esprime Ugo Cifone di Acogi, sulla recente sentenza della Corte Costituzionale, secondo la quale è legittimo tassare i titolari di centri scommesse collegati a società non autorizzate in Italia, ma solo a partire dal 2011. Secondo Cifone, si legge in una nota, «la sentenza aprirà delle ulteriori falle nel sistema» italiano, mettendo «a serio rischio il bando di gara per il rinnovo delle concessioni previsto per il prossimo maggio». La sentenza, sostiene ancora Cifone apre «la porta a possibili azioni risarcitorie» da chi è stato colpito da accertamenti, nonché ai rimborsi «in favore dei bookmaker che hanno sanato e che hanno versato gli arretrati di imposta unica e relativi agli anni antecedenti al 2011». AG/Agipro