ROMA – “E’ assurdo che gli istituti bancari ci abbiano discriminato negli ultimi cinque-sei anni. Come possiamo far rispettare l’antiriciclaggio senza gli strumenti? Prepareremo un documento sul tema da presentare ad Adm e agli esponenti della politica. Solo così possiamo provare a risolvere questo problema”. Sono le parole di Pasquale Chiacchio, presidente di Agsi (Associazione gestori scommesse Italia), durante l’evento "Giochi legali: la tutela del gestore", tenutosi oggi a Napoli.

“Il gestore di agenzia, di ippica, di slot – prosegue – deve andare di pari passo col concessionario. Devono camminare a braccetto come in una squadra di calcio: senza i calciatori la società non c’è. Il gestore è determinante, ma sottovalutato, ed affronta tutte le problematiche inerenti all’agenzia. Voglio poi evidenziare un altro problema: perché i tabacchi non sono tenuti a rispettare alcuna distanza? Tutte le attività di gioco devono rispettare le regole. Non si parla mai di questo punto, di questa disparità di trattamento”

Anche Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli e Vicepresidente Agsi, è intervenuto nel corso dell’evento in riferimento al problema bancario, raccontando una sua esperienza: “Mi sono permesso di chiamare un direttore di banca, che mi ha risposto con un secco no, senza discutere e fornire motivazioni”.

GL/Agipro