BRINDISI - In provincia di Brindisi sono attivi «due gruppi terapeutici per dieci persone e uno per le famiglie. Operiamo in questo momento in una situazione in cui queste dipendenze sono inserite nei Lea del Ministero della salute, ma non sono ancora finanziati». È quanto ha spiegato Francesco Catalucci, della Struttura Sovradistrettuale per le dipendenze patologiche della Asl, nel corso del convegno sul gioco problematico che si sta svolgendo a Brindisi. Sono «sei i centri in provincia, uno a Brindisi, dove svolgiamo principalmente lavoro su gioco azzardo patologico - ha aggiunto Catalucci - per concentrare le risorse economiche e di personale. I giocatori possono comunque rivolgersi ad altri Serd. Dal 2015 abbiamo una equipe di medici, psicologi, infermieri e assistenti sociali, psicoterapeuti, da poco abbiamo raddoppiato a due i giorni di apertura settimanale».
PG/Agipro