ROMA - «L’operatività del sistema di classificazione degli ippodromi è stata differita al 31 dicembre 2018. Il provvedimento si è reso necessario, in particolare, guardando alle possibilità date dall’attuazione del “Collegato agricolo”, che prevede una riforma del settore». Così il sottosegretario del Mipaaf, Giuseppe Castiglione, nella risposta all’interrogazione del deputato Pd, Palo Cova, che chiedeva iniziative per modificare i criteri della nuova classificazione. «La preoccupazione è infondata perché questo provvedimento è in linea con il “Collegato agricolo” - ha detto Castiglione durante la seduta della Commissione Agricoltura - L’amministrazione intende portare avanti il tema della classificazione, ampiamente concordato con le organizzazioni di categoria, perché si va verso un miglioramento dei servizi e della qualità dell’attività di
tutto il settore ippico. Il differimento servirà anche per svolgere ulteriori approfondimenti, ferma restando la struttura e la natura importante del provvedimento di classificazione che va nella direzione della valorizzazione degli ippodromi». LL/Agipro