ROMA - La Corte di Cassazione discuterà in un'udienza pubblica ancora da fissare  il caso del titolare di un internet point, per il quale nel 2014 l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva emesso una multa di 124mila euro. È quanto si legge nell'ordinanza interlocutoria dei giudici supremi, che sottolinea la «particolare rilevanza della questione di diritto» dopo la camera di consiglio di inizio settembre. La sanzione era stata disposta dopo un controllo eseguito dall'Amministrazione, nel corso del quale era stata riscontrata la presenza di «otto apparecchi videoterminali accesi e funzionanti, che consentivano di effettuare giochi on line, non ottemperanti alle prescrizioni» previste per le vlt dalla legge di pubblica sicurezza. Contro la decisione della Corte di Appello di Milano, che ha confermato la sanzione, il titolare dell'internet point ha presentato ricorso. La Cassazione dovrà decidere se la sanzione amministrativa va applicata a chi «installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli e associazioni (nella specie, un internet point) di computer che abbiano una connessione internet, mediante la quale i clienti possano accedere al gioco on line, sulla base di login e conti personali», o se invece «costituisce apparecchio videoterminale soltanto l'apparecchio da intrattenimento da collegare alla rete telematica del sistema di gioco, non rispondente alle caratteristiche e alle prescrizioni di legge». LL/Agipro