ROMA - La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di sequestro di un centro Stanleybet di Frosinone, rappresentato dall’avvocato Daniela Agnello, a chiusura del percorso giudiziario finito alla Corte di Giustizia Europea sulla cessione gratuita della rete a fine concessione. Il bookmaker inglese aveva sollevato la causa a Lussemburgo per verificare la compatibilità della clausola contenuta nel bando Monti ai principi europei. La Corte di Giustizia, lo scorso gennaio, ha concluso l’iter evidenziando che la gara Monti era in contrasto con il trattato e la giurisprudenza dell’Unione Europea e di conseguenza la società Stanley è stata discriminata. Spetterà al Tribunale di Frosinone, si legge nella sentenza pubblicata oggi, “effettuare una valutazione del grado di ‘antieconomicità’ derivante dalla ‘virtuale’ partecipazione” della Stanley alla gara. “La valutazione relativa - si legge ancora - deve essere formulata al momento in cui, non partecipando la Stanley al bando del 2012, e non essendo dunque stata rilasciata la relativa concessione, l'esercizio dell'attività venne svolto in carenza di autorizzazione; né la intervenuta abrogazione (arrivata con la legge di stabilita 2016, ndr) può avere effetto retroattivo nel senso della insussistenza del fatto-reato in tesi accusatoria addebitato alla ricorrente”. LL/Agipro
Scommesse, cessione della rete: Corte di Cassazione dissequestra centro Stanleybet