ROMA - Il gestore slot che noleggia i suoi apparecchi a un centro scommesse privo di licenza di polizia non è punibile se non è consapevole della "mancanza" della sala. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nel provvedimento che accoglie il ricorso presentato dalla Friulgames srl. La società era stata sanzionata dall'Agenzia Dogane e Monopoli con una multa di 20mila euro, per aver installato quattro slot in un centro scommesse collegato a un bookmaker estero senza concessione, dunque sprovvisto di licenza. La decisione era stata confermata dalla Corte di Appello di Trieste, sulla base però di un «equivoco sull'utilizzo delle slot machine». La Corte, scrive la Cassazione «ha dato per scontato» che con le slot venivano raccolte scommesse sportive; una volta chiarito l'errore, non è sostenibile neanche la tesi dei Monopoli, secondo cui la particolare situazione della sala doveva essere deducibile dal marchio presente sulla vetrofania. Una tesi bocciata dalla Cassazione, secondo cui il gestore aveva invece verificato, «al momento della consegna delle apparecchiature, che l'esercente del locale fosse iscritto nell'elenco degli operatori di gioco e fosse munito dell'autorizzazione» per l'installazione delle slot. La sentenza della Corte d'Appello di Trieste è stata quindi annullata con rinvio. LL/Agipro