ROMA - Gli apparecchi da gioco senza nulla osta all'interno di un esercizio pubblico sono irregolari anche se spenti e privi della scheda di gioco. E' quanto ha stabilito la Seconda sezione civile della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un esercente di Lucca, punito con una sanzione di 24mila euro per la presenza nel negozio di sei apparecchi "a rulli virtuali" non a norma di legge. Il ricorrente ha contestato il fatto che l'effettivo uso illecito degli apparecchi non era stato accertato, vista l'assenza di schede e la mancanza di cavi di alimentazione, e che la "potenzialità offensiva non era supportata da elementi di riscontro". Tuttavia, spiegano i giudici nella sentenza, "dal verbale di accertamento emergevano gli elementi in forza dei quali era stata accertata la potenzialità offensiva degli apparecchi: le schede di gioco, che consentivano l'uso contra legam degli stessi apparecchi, potevano essere inserite in qualsiasi momento dal gestore". Un punto rilevante rispetto a ciò che prevede la legge, "con la conseguenza che risultano prive di significato le circostanze del mancato ritrovamento di danaro all'interno degli apparecchi e la mancanza di cavi di alimentazione". FP/Agipro