ROMA - Nuovo rinvio della Cassazione al Tribunale di Reggio Calabria, che dovrà rivalutare l'accusa di associazione mafiosa formulata contro David Laruffa e Carmelo Murina, ex agenti della società SKS365, coinvolti nell’operazione "Galassia" contro le infiltrazioni mafiose nelle scommesse online. È quanto si legge nei provvedimenti della Corte con cui sono state annullate le ordinanze di custodia cautelare disposte per esercizio abusivo di giochi e scommesse, dichiarazione infedele dei redditi e dell’iva, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e «reimpiego di proventi di delitto», con l'aggravante «di aver agito per agevolare le attività della 'ndrangheta». Pur confermando la gravità degli indizi sulla raccolta di denaro illecita, la Cassazione solleva dubbi sull'aggravante dell'associazione mafiosa. Per quanto riguarda Laruffa, alla base dell'accusa mossa dai giudici calabresi c'è un «ragionamento carente»: la conoscenza dell'indagato di un'altra persona coinvolta nelle indagini, con rapporti con la criminalità organizzata, non prova che l'ex agente «sapesse del fatto che l'associazione per cui si procede avrebbe — forse - corrisposto una percentuale dei proventi dell'attività alla 'ndrangheta, e, dunque, più, in generale, che l'indagato fosse consapevole di agevolare con la propria condotta l'associazione mafiosa». Nel caso di Murina, «il Tribunale mostra di "incollare" in chiave indiziaria segmenti di fatti distinti e scissi tra loro, non facilmente riconducibili» all'aggravante contestata. «Un'evidente anemia argomentativa» che impone alla Cassazione l'annullamento con rinvio delle ordinanze. LL/Agipro
Operazione “Galassia”, Cassazione: "Tribunale di Reggio Calabria rivaluti aggravante mafiosa per ex agenti di bookmaker online"