ROMA - La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di 42mila euro a un imputato della provincia di Napoli, provvedimento preso dal Tribunale di Napoli e poi da quello di Santa Maria Capua Vetere “per aver tenuto presso la propria abitazione una casa da gioco d'azzardo”. Il Collegio ricorda che, nella valutazione del reato, il giudice “deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell'effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti, indicando, sia pure sommariamente, le ragioni che rendono allo stato sostenibile l'impostazione accusatoria”. In questo caso, scrive la Cassazione nella sentenza, “il Collegio cautelare ha correttamente valutato il fumus del reato contestato”. Il ricorso dell’indagato è stato dunque dichiarato inammissibile. LL/Agipro
Giochi, Cassazione conferma sequestro di 42mila euro a un indagato per attività abusiva