ROMA - La Settima sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due indagati condannati dalla Corte di Appello di Milano per aver utilizzato la carta di credito di una terza persona per effettuare scommesse online. “Non emergono, nella valutazione delle prove, evidenti illogicità, risultando, invece, l'esistenza di un logico apparato argomentativo sulla base del quale si è pervenuti alla conferma della sentenza dì primo grado”, si legge nella sentenza. “Vengono infatti illustrate, in modo esaustivo, le argomentazioni sulla base delle quali è stato riconosciuto il ripetuto utilizzo da parte dei ricorrenti, in concorso con un terzo complice, non impugnante, della
carta di credito” appartenente alla terza persona. LL/Agipro