ROMA - La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte di Appello di Roma, che a fine 2014 aveva condannato al risarcimento del danno il titolare di un centro scommesse collegato al bookmaker Stanleybet. La Corte di Appello aveva basato la sua pronuncia sull’assenza delle necessarie autorizzazioni, ma per la Cassazione la legge non è stata correttamente applicata. In questo caso, si legge nella sentenza, vale il principio per cui la mancanza di concessione non è reato nel caso in cui all’operatore straniero sia stata negata «per illegittima esclusione dai bandi di gara». Per i giudici supremi, dunque, il fatto non sussiste. LL/Agipro
Scommesse, Cassazione assolve titolare di un centro senza concessione