ROMA - La Settima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro mesi di reclusione per la titolare di un centro scommesse pugliese, accusata di raccolta abusiva dal Tribunale e la Corte di Appello di Lecce. Secondo la Corte, i giudici hanno fondato la condanna con “motivazione del tutto congrua”. Nella sentenza viene evidenziato come “il dolo del reato risiedeva nell'aver la ricorrente svolto un'attività di illecita intermediazione senza richiedere affatto l'autorizzazione di polizia”. LL/Agipro