ROMA - La Settima sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un esercente pugliese condannato a sei mesi di reclusione dal Tribunale di Taranto e dalla Corte di Appello di Lecce per raccolta abusiva id scommesse. Per la Cassazione “è pervenuta alla conferma della sentenza di primo grado con motivazione puntuale, congrua e tutt'altro che carente”. In particolare, è stato provato che nel locale dell’imputato “erano state
effettuate delle giocate eseguite mediante utilizzo dei computer su conti di gioco intestati a persone diversa dal giocatore presente” e che il titolare “era sprovvisto dei titoli concessori/autorizzatori”. LL/Agipro
Scommesse, Cassazione conferma condanna per raccolta abusiva