ROMA - Mentre la Corte di Cassazione, in una sentenza pubblicata questa mattina, ha stabilito che la ex manager di Betuniq - Margherita Giudetti - deve restare in carcere per il ruolo “verticistico” ricoperto nell’organizzazione e la possibilità di agire “solo con un clic” per la gestione di condotte delittuose, la stessa Giudetti è ormai in libertà da circa due mesi. Secondo quanto apprende Agipronews, a deciderlo - pur con il parere contrario del Pm Stefano Musolino - è stata il 25 marzo scorso Caterina Catalano, giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, perché “sono venute meno le esigenze cautelari”: la Giudetti aveva trascorso sei mesi in carcere e due mesi con obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria.  
NT/Agipro