ROMA - È stato rinviato «a nuovo ruolo» il ricorso di Global Starnet in Corte di Cassazione sul conto giudiziale, il ’report’ con i flussi di denaro gestiti per conto dello Stato da parte dei concessionari, equiparati ad agenti contabili, che la Corte dei Conti chiede agli operatori slot. È quanto si legge nell’ordinanza interlocutoria pubblicata oggi dalle Sezioni Unite. I giudici contabili avevano condannato la società al pagamento di sanzioni pecuniarie per il mancato deposito dei conti relativi agli esercizi 2004 e 2005. Global Starnet - rappresentata dal professore Stefano Vinti e dagli avvocati Carmelo Barreca e Andrea Scuderi - aveva poi sostenuto «il difetto assoluto di giurisdizione»: i concessionari slot non sarebbero equiparabili ad agenti contabili come nel caso del lotto, perché nel caso del lotto è lo Stato stesso ad effettuare la raccolta, mentre nel caso delle slot l’attività è svolta interamente dal concessionario, che ne è anche il titolare. Considerare il concessionario come un agente contabile, inoltre, aggraverebbe «i compiti in un modo che non si riscontra in nessun altro paese europeo». La Cassazione ritiene dunque necessario un approfondimento: in particolare, si chiedono chiarimenti sulla «esatta ricostruzione del quadro normativo relativo alla nozione e alla qualificazione giuridica dell’agente contabile», sul contenuto «della normativa specifica e del regime fiscale relativo alle società concessionarie» e sulla «assoggettabilità delle stesse al regime giuridico degli “agenti contabili”», tenendo conto dei principi stabiliti dalla stessa Corte e della compatibilità con i principi Ue. LL/Agipro