ROMA - La tutela del consumatore deve essere applicata a tutti gli effetti anche per il giocatore. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione in un'ordinanza che determina il foro di competenza relativo alle contese tra i giocatori e i concessionari. La Suprema Corte, pur rilevando la particolare natura del gioco, ha ricordato che "in ambito nazionale e comunitario non esiste un disfavore nei confronti del gioco d’azzardo in quanto tale, ove esso cioè non sfugga al controllo degli organismi statali e non si esponga alle infiltrazioni criminali". Questo implica che le attività dei concessionari siano oggetto di disciplina del Codice del Consumo. E dunque, nel caso di controversie legali, il foro competente è quello di appartenenza del giocatore e non quello designato dal concessionario, in base alla parte del Codice che tutela "il consumatore a fronte della unilaterale imposizione del contenuto contrattuale da parte del gestore", tra cui rientra appunto la scelta del foro. LL/Agipro