ROMA - La Corte di Cassazione ha annullato l'aggravante di associazione mafiosa nei confronti di Giovanni Minutola, uno degli indagati dell'operazione "Gaming off line". È quanto si legge nel provvedimento della Sesta sezione penale pubblicato oggi. Minutola era stato messo agli arresti domiciliari dopo le indagini della Procura di Catania che, a novembre 2018, avevano portato alla luce una consolidata organizzazione criminale, sotto l'egida del clan catanese Cappello-Bonaccorsi, dedita alla gestione di numerose agenzie di scommesse presenti in Sicilia. L'indagato era stato accusato di associazione per delinquere pluriaggravata, concorso in truffa aggravata e continuata e concorso in trasferimento fraudolento di valori, il tutto con l'ulteriore aggravante dell'agevolazione mafiosa.
La Cassazione, che aveva già chiesto al Tribunale di Catania di riesaminare tale aggravante, l'ha invece definitivamente esclusa. I giudici siciliani, «nel confermare la sussistenza dell'aggravante in questione, hanno ripercorso lo stesso iter logico censurato, riaffermando, sulla base degli stessi elementi ritenuti carenti» la presunta agevolazione delle cosche. Per il tribunale supremo «non era sufficiente affermare apoditticamente che l'imputato aveva percepito interessi illeciti e consapevolmente coincidenti con quelli conseguiti dalla compagine mafiosa di riferimento». La partecipazione di Minutola all'associazione criminale può quindi «considerarsi indicativa della consapevolezza di agevolare i singoli soggetti con i quali era in contatto, ma non il sodalizio mafioso». LL/Agipro