ROMA - Il Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensione presentata da Global Starnet Ltd contro il provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva negato la rateizzazione del debito erariale derivante da una condanna della Corte dei Conti del 2015.
Il caso si lega all’istanza avanzata da Global Starnet nel novembre 2025 per ottenere una dilazione di pagamento della maximulta (335 milioni di euro, ndr) della Corte dei Conti. A febbraio 2026, l’Agenzia aveva però rigettato la richiesta, determinando il ricorso al giudice amministrativo.

Nel valutare la domanda cautelare, il Tribunale ha escluso la sussistenza del “fumus boni iuris”, ossia di un’apparente fondatezza del ricorso. Secondo i giudici, infatti, la nota con cui è stata negata la rateizzazione non costituisce un vero e proprio “provvedimento amministrativo”, bensì “espressione dell’autonomia negoziale dell’amministrazione”.
Il Collegio ha chiarito che la controversia non rientra nella competenza del giudice amministrativo, bensì in quella del giudice ordinario, già individuata in una precedente pronuncia della stessa Sezione.

FRP/Agipro
 

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