ROMA – Inizia a prendere forma il caso partito da Nicolò Fagioli, indagato con l'accusa di aver scommesso sul calcio attraverso piattaforme illegali di betting. Secondo quanto riportato da “La Repubblica”, il centrocampista della Juventus, nell'autodenunciarsi, ha consegnato il telefono agli inquirenti. Dallo smartphone sarebbero quindi emerse diverse chat con una decina di altri giocatori. Con loro, Fagioli avrebbe parlato esplicitamente di scommesse. Il quotidiano parla di un compagno di squadra alla Juventus, oltre che di Tonali e Zaniolo, raggiunti dalla Polizia al ritiro della Nazionale nella serata di ieri. I messaggi scambiati da Fagioli con i due giocatori avrebbero portato anche a scoprire i siti su cui effettuavano le giocate: per Tonali si tratterebbe di worldgame365.me, mentre Zaniolo avrebbe giocato su Evoz9.fx-gaming.net, due piattaforme illegali al 100%.

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