ROMA - Grazie alla chiusura di Campione d'Italia, l'utile dei casinò elvetici che nel 2018 hanno guadagnato 23 milioni di franchi in più, 20 milioni e 600mila euro, rispetto al 2017. A dichiararlo la Commissione federale svizzera sulle case da gioco nella suo rapporto annuale: se nel 2017 il settore aveva subito un calo, l'anno scorso il prodotto lordo dei giochi ha raggiunto i 703 milioni di franchi, 631 milioni di euro. Nel 2018 le case da gioco hanno pagato un'imposta complessiva di 332 milioni di franchi, 298 milioni di euro, che corrisponde a un aumento del gettito fiscale di 15 milioni di franchi, 13 milioni 460mila euro, rispetto all'anno precedente, più 4,7. «Nel 2018 il prodotto lordo dei giochi è aumentato globalmente del 3,3 percento - spiega Hermann Brugi, presidente della Commissione federale sulle case da gioco - Questo incremento molto positivo è il risultato di due sviluppi opposti: mentre l'apertura di due casinò nel Principato del Liechtenstein ha ridotto i ricavi degli stabilimenti di Bad Ragaz e San Gallo, le case da gioco di Mendrisio e Lugano hanno invece tratto vantaggio dalla chiusura del casinò di Campione», si legge sul Giorno.
Per capire dove sono andati a finire i proventi del gioco d'azzardo persi a Campione basta gettare uno sguardo sull'altra sponda del lago dove il Casinò di Lugano ha chiuso un anno letteralmente d'oro. Solo in termini di incassi l'aumento nel 2018 è stato del 41,5%, oltre 53% nel solo mese di dicembre. I giocatori sono cresciuti del 28,9% e c'è da scommettere che molti di loro sono italiani.
RED/Agipro
Caso Campione, la chiusura del Casinò fa bene agli svizzeri: record di giocatori nel 2018