ROMA - «I tempi stringono e dobbiamo intervenire con urgenza». Lo ha detto Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, commentando la notizia del "congelamento" degli 87 esuberi dei dipendenti del Comune di Campione d'Italia, deciso lunedì dal Tar del Lazio. «Ho ricordato che i cittadini campionesi erano fuori da Palazzo Pirelli a protestare a luglio scorso: sono passati 7 mesi. Inoltre, pochi giorni fa, allo sciopero indetto a Campione, c'eravamo anche noi del Pd, assieme al presidente del consiglio regionale Fermi, per ribadire che questi sono nostri concittadini, italiani, lombardi, comaschi. E che i loro figli non possono andare a scuola perché non ci sono le risorse per il riscaldamento delle aule. Quindi, queste persone, queste famiglie meritano un'attenzione particolare perché stanno vivendo un momento davvero difficile», ha spiegato. I dipendenti del Comune di Campione d'Italia «dovranno attendere fino al 19 novembre, quando i giudici entreranno nel merito, per conoscere il loro destino. Il commissario della casa da gioco, previsto dalla legge, non è ancora stato nominato a causa di un dissidio, del quale abbiamo saputo dalla stampa locale, tra il ministro dell'Interno e quello dello Sviluppo Economico. Si sta consumando un dramma epocale nel disinteresse del Governo e della maggioranza che lo sostiene, che si è limitato a detassare i redditi che però nessuno percepisce più da tempo», ha aggiunto il deputato Alessio Butti (FDI); preannunciando la presentazione di un'interrogazione parlamentare sul caso Campione.
RED/Agipro