ROMA - «Riapriranno cinema e teatri, ma non si fa cenno alle sale da gioco. A breve invieremo una lettera al governo per chiedere la riapertura del Casinò di Venezia». Lo ha detto Michele Zuin, assessore alle partecipate del Comune di Venezia, traccia così la rotta per la casa da gioco veneziana in vista delle riaperture in programma a partire dal 26 aprile. Secondo quanto riporta "Nuova Venezia", il Casinò ha perso circa 51 milioni di incassi nel 2020 per le chiusure imposte dal virus e chiuderà il bilancio 2020 con unpassivo fra i 3 e i 4 milioni di euro. Il Comune ha rinunciato nel 2020 a 15 milioni di euro, lasciando il 90 % degli incassi alla casa da gioco e tenendo per sé solo il lO% per pagare le tasse che competono al Comune. Quest'anno ha previsto di lasciare al Casinò 1'80 per cento degli incassi. «Con l'applicazione di protocolli rigidi abbiamo salvato la scorsa estate. Ora possiamo riaprire nella massima sicurezza nel giro al massimo di tré giorni», ha detto Zuin. Nelle ultime settimane il Comune ha già avuto contatti diretti con Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al ministero dell'Economia con la delega ai giochi, e none escluso che nelle prossime settimane possano esserci novità sulle riaperture delle sale da gioco.
RED/Agipro
Casinò di Venezia, Zuin (ass. alle Partecipate): "Invieremo una lettera al governo per chiedere la riapertura"