ROMA - Arriva la prima firma sul nuovo contratto tra i dipendenti del casinò di Venezia, il Comune e l’azienda, ma solo con l’ok di tre sigle sindacali. È quanto si legge su “La Nuova di Venezia”, che riporta anche lo slittamento del referendum confermativo dell’intesa tra i lavoratori. Solo tre sindacati - Slc Cgil, Snalc Cisal e Rlc - hanno firmato il pre-accordo sul contratto collettivo aziendale, mentre hanno invece lasciato il tavolo di trattativa, rifiutando l’accordo, Fisascat Cisl, Uilcom Uil, Siam e Ugl Terziario. Tutto sarà comunque deciso dal referendum promosso tra i dipendenti; nel frattempo le sigle che non hanno aderito all’accordo chiederanno al Comune e all’azienda una riapertura delle trattative. Il nodo riguarda in particolare la questione dei premi: era stato previsto che, nel caso di vittoria nelle cause che molti dipendenti hanno promosso contro l’azienda per avere il premio maggiorato, solo il 10% della nuova premialità sarebbe stato riconosciuto a chi si era rivolto al giudice. La clausola inserita nel contratto, però, prevede che in caso di vittoria in Tribunale si ridiscuta tutta la redistribuzione dei premi, perché il doppio esborso sarebbe troppo oneroso per le casse dell’azienda. RED/Agipro
Casinò di Venezia: prima firma sul contratto, ma è guerra tra sindacati