ROMA - L'incontro di ieri con il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta «è stato positivo. Sono molto fiducioso, perchè finora erano stati solo i Comuni a chiedere la riapertura dei casinò. Invece questa è la prima volta che l'argomento viene affrontato concretamente dalle istituzioni, che si pongono il problema di cosa fare dei casinò». Lo ha detto ad Agipronews il sindaco di Taormina Eligio Giardina, ieri a colloquio con Baretta al Mef per discutere della possibilità di riaprire la casa da gioco siciliana. «Sarebbe importante per tutta la regione, non solo per la città di Taormina: la riapertura del casinò farebbe della città un polo di attrazione turistico-culturale importante in tutto il Sud. Taormina ha un appeal particolare, unico al mondo. Non si tratta solo di offrire la possibilità di giocare - anche perchè in mezzora di aereo i siciliani arrivano senza problemi a Malta - ma sarebbe un'opportunità per offrire nuovi posti di lavoro e per competere con le altre case da gioco, tutte concentrate al Nord», ha concluso Giardina. MSC/Agipro