ROMA - Il Casinò di Venezia ha denunciato il comportamento di tre padovani accusati di sospetto autoriciclaggio attraverso le fiche da gioco. La segnalazione ha portato ad un’indagine della Procura di Venezia. Come riporta La Nuova Venezia, le accuse rivolte ai tre soggetti sarebbero quelle di aver conferito in fiche oltre 100mila euro, senza però essersi mai avvicinati ai tavoli da gioco o alle slot machine, ma mettendo all’incasso le fiche stesse, trasformate così in denaro “perfettamente pulito”. Si tratterebbe di un reato penale, soprattutto perché i soldi “ripuliti” potrebbero provenire da truffe messe a segno dai tre imputati, che sono già stati giudicati - in processi separati tra loro - dal Tribunale di Padova, proprio per truffa, anche se l’iter processuale non si è ancora concluso con una condanna definitiva e i tre risultano al momento incensurati. Nel frattempo, la giudice per le udienze preliminari, accogliendo le richieste avanzate dal pubblico ministero, ha rinviato a giudizio i tre padovani, chiamati a rispondere di autoriciclaggio. Al momento, i tre imputati si dichiarano innocenti e i loro avvocati hanno scelto il processo in aula, per difendersi in un dibattimento. Prima udienza in calendario il 27 novembre.
FRP/Agipro