ROMA - Dopo gli 86 esuberi ufficializzati ieri dal sindaco di Campione d'Italia, Roberto Salmoiraghi, ci sono novità per l’enclave situata in territorio ticinese, in dissesto dopo il fallimento del casinò. Una cordata di imprenditori elvetici, guidata da Artisa Group, che negli ultimi 5 anni ha investito un miliardo di franchi in campo immobiliare, è intenzionata a realizzare negli spazi della casa da gioco una clinica altamente specializzata, comprensiva di appartamenti per la terza e la quarta età.
«È un progetto moderno, giovane e che guarda al futuro. Crediamo nella possibilità di trasformare Campione in una perla del lago Ceresio», ha dichiarato, al portale Ticinonline, Stefano Artioli, presidente di Artisa Group. Artioli e la cordata di imprenditori che hanno avanzato la proposta intendono investire 100 milioni di franchi, ovvero circa 85 milioni di euro.
Nelle intenzioni di Artioli e dei suoi partner troverebbe spazio anche un museo. «Pensiamo - dice ancora l’imprenditore - a una sorta di Guggenheim. Un caveau dove il collezionista deposita le proprie opere, alcune delle quali verrebbero valorizzate, con mostre molto esclusive». La cordata Svizzera non è, comunque, l’unica ad aver messo gli occhi su Campione. «Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto proposte di vario tipo, compresa la realizzazione di un hotel super-lusso, con il mantenimento della casa da gioco», spiega a Repubblica il sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi. RED/Agipro