ROMA - Tra quattro giorni i 470 licenziamenti al Casinò di Campione saranno definitivi, ma i sindacati chiedono una deroga urgente per garantire la continuità occupazionale in vista della prossima riapertura della casa da gioco, una casa da gioco che sarà gestita dallo Stato. Ieri mattina, si legge su la Provincia di Como, le sigle sindacali hanno indetto sotto al municipio dell'enclave una conferenza stampa per chiedere di salvare i posti di lavoro al Casinò, i curatori fallimentari hanno già firmato le lettere di licenziamento valide dal 31 dicembre come stabilito dalla legge. La casa da gioco è fallita a luglio con 132 milioni di euro di passivo, 44 dei quali erano contributi mai versati al Comune, il socio unico della società.
RED/Agipro