ROMA - Il senatore Riccardo Nencini (PSI) ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Economia e dell'Interno per sapere «se e come i Ministri in indirizzo, intendano affrontare la situazione» di Campione d'Italia, l'exclave italiana completamente circondata dal territorio svizzero in cui, nel 1993, era stata «autorizzata l'apertura di una casa da gioco a Campione d'Italia, per garantire il pareggio del bilancio del Comune e l'occupazione». Il senatore ricorda che «il casinò di Campione d'Italia, a seguito della liberalizzazione dei giochi, per la svalutazione dell'euro rispetto al franco svizzero, per l'apertura di tre casinò nel vicino Canton Ticino, ha subìto una forte contrazione degli incassi» e «non è stato più in grado di garantire, nella misura prevista, i proventi da stornare al Comune, che garantiscono per oltre il 90 per cento la copertura del bilancio». Lo scorso 9 gennaio, «la Procura di Como ha chiesto il fallimento della società di gestione» e, «a partire da questa data la casa da gioco, pur avendo ottenuto dal tribunale fallimentare un concordato in bianco, non ha potuto più trasferire proventi al Comune, che ha dovuto dichiarare lo stato di dissesto finanziario», spiega.
«Se non si sana celermente questa grave situazione, l'intero territorio rischia una crisi dalle gravissime conseguenze», conclude Nencini, chiedendo quindi un intervento del Governo.
MSC/Agipro
Casinò di Campione, Nencini (PSI) a Salvini e Tria: "Il Governo affronti la situazione"