ROMA - La Cassazione ha fissato l'udienza sul Casinò di Campione d'Italia martedì 3 novembre. Secondo quanto ricorda la Provincia di Como, la Banca Popolare di Sondrio e altri soggetti si erano rivolti alla Cassazione per opporsi, in ultima istanza, al fallimento del Casinò deciso dal tribunale di Como nel luglio del 2018 (il conto in rosso segnava 132 milioni di euro). Dopo la sentenza di fallimento decisa dai giudici di Como, creditori e amministratori sierano rivolti alla Corte d'Appello: il tribunale milanese aveva quindi rigettato il fallimento del tribunale comasco per vizi di forma (i vertici della vecchia società che gestiva il Casinò non erano stati debitamente ascoltati). I creditori si sono rivolti quindi alla Cassazione, sostenendo anche che, per la sua natura pubblica, la società della casa da gioco (il cui socio unico era il Comune) non fosse falllibile. Il prossimo 3 novembre le toghe dovranno dire se il tribunale di Como ha fatto bene a decidere per il fallimento o se invece la vecchia società può tornare a vivere, se dev'essere meglio ascoltata o se ha altri conti da portare ai giudici.
RED/Agipro
Casinò di Campione, il 3 novembre la Cassazione deciderà sull'istanza di fallimento