ROMA - «Festeggeremo il Capodanno al Casinò di Campione. È un sogno che si avvera, una corsa iniziata in estate tra mille incognite ci ha invece portato a realizzare una vera impresa, quella di aprire le sale da gioco alla clientela entro la fine di queste mese. Stiamo ultimando le assunzioni, la location è ancora un cantiere in divenire, ma ce la faremo e forse riusciremo a programmare 28-29-30 dicembre di rodaggio». Lo ha detto l'amministratore delegato, Marco Ambrosini, in un'intervista a Libero. «In queste ore una commissione sta scegliendo il personale, 174 dipendenti di assoluta professionalità che percepiranno una retribuzione media mensile di circa 3.500 euro. Prima della chiusura i lavoratori erano 490, un numero maggiore rispetto ad oggi, ma per rientrare nel budget stabilito dal piano di concordato in continuità abbiamo deciso di esternalizzare alcuni servizi non essenziali, quali ristorazioni o pulizie. Se l'andamento aziendale risulterà positivo dal punto divista economico-finanziario potremo in futuro aumentare l'organico sulla scorta delle specifiche esigenze», ha assicurato.
«Inauguriamo adesso il primo e il secondo piano dedicati alle slot machine e ai tavoli, mentre più avanti renderemo fruibile il terzo livello destinato agli amanti del poker. Torneremo ad essere il Casinò più importante d'Europa, non solo per l'ampiezza della superficie (oltre 50mila metri quadri) ma per la qualità delle nostre offerte», ha concluso.
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