ROMA - «Entro un mese, massimo due, nel quadro di un decreto per la delega fiscale sarà rivisto anche il sistema dei giochi e delle case da gioco». A confermarlo è il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, in un'intervista al quotidiano "Sicilia". «Tutti i quattro casinò italiani sono in crisi e trascinano in questa crisi i loro Comuni». Per contrastare questa crisi, «si sta andando verso forme di privatizzazione. Ad esempio da un anno a Venezia si discute della vendita della casa da gioco. Io penso che prima di far arrivare investitori stranieri, per quanto importanti e autorevoli, forse è il caso di pensarci un momento», ha spiegato Baretta. In questi anni, poi, «è cresciuta una competizione durissima con il sistema illegale dei giochi e anche con il sistema sovranazionale, in particolare sappiamo che molti di questi terminali confluiscono su Malta». Inoltre, ha proseguito, «abbiamo spinte territoriali per l'apertura di casinò: c'è Taormina, c'è San Pellegrino. E siccome quello dei casinò è alla fine il sistema più legale possibile» bisogna «porsi il problema della riorganizzazione complessiva», magari pensando «a una redistribuzione territoriale», ha concluso il sottosegretario. RED/Agipro