ROMA – Il Tar del Lazio ha sospeso l'obbligo di pagamento della prima rata del canone annuo di concessione (54mila euro) per una società attiva nel bingo, in attesa del giudizio di merito sulla causa amministrativa del concessionario stesso contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Adm aveva infatti negato alla ricorrente l'applicazione dell'indennità provvisoria mensile di 2800 euro, fissata dall'Agenzia stessa per le concessioni in proroga nel 2026. Il Tribunale, si legge nel decreto, ha infatti accolto la domanda cautelare della Jackpotalto S.r.l. e ha ritenuto che la situazione fosse di “estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”. La prima rata annuale dovrebbe infatti essere versata entro il 31 gennaio.

Secondo la ricorrente, il canone mensile provvisorio dovrebbe essere applicato dal 1° gennaio 2025 e la società avrebbe quindi maturato un credito di oltre 74mila euro per somme versate in eccedenza. Secondo Adm invece, il concessionario era comunque tenuto a versare, per il 2025, il vecchio canone annuo di 108mila euro. Il Tar ha fissato l'udienza per il 17 febbraio.

DVA/Agipro