ROMA - Il Tar Lazio ha sospeso l’obbligo di pagamento della prima rata - da 54mila euro - relativa al canone annuo di concessione per una società attiva nel settore bingo. Con questa misura il Tribunale Amministrativo ha disposto la sospensione cautelare dei provvedimenti adottati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti della società Fortaleza S.r.l., accogliendo l’istanza monocratica proposta dal  ricorrente, fino alla trattazione della camera di consiglio del 9 marzo 2026.
La decisione arriva nell’ambito del ricorso, con cui la società ha chiesto l’annullamento della nota di Adm del 5 gennaio 2026 e della determinazione direttoriale del 9 dicembre 2025.
Nel decreto, il presidente del Tribunale ha ricostruito preliminarmente le vicende processuali che hanno impedito una "tempestiva decisione sull’istanza cautelare". In particolare, il deposito del ricorso, avvenuto il 30 gennaio 2026, risultava inizialmente “carente della valida procura alle liti”, integrata solo il 5 febbraio successivo. A ciò si sono aggiunti problemi tecnici nella visualizzazione delle notifiche e la mancanza, fino al 6 febbraio, di una corretta istanza di fissazione d’udienza.
Queste circostanze avevano condotto, con decreto del 6 febbraio 2026, alla dichiarazione di improcedibilità della prima istanza cautelare monocratica.
Nonostante la scadenza del termine per il versamento della prima rata del canone annuo, pari a 54mila euro (entro 31 gennaio 2026), il Tar ha ritenuto opportuno intervenire in via cautelare. L’obiettivo è quello di “evitare l’adozione di eventuali sanzioni nei confronti della società, nelle more della decisione collegiale sulla domanda cautelare”.
Il Tribunale ha quindi disposto la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati, precisando che la misura è adottata “in attesa della trattazione collegiale della questione”, fissata per il prossimo 9 marzo.

FRP/Agipro