ROMA - Il Comune di Campione d’Italia ieri con una nota del sindaco, Roberto Canesi, è tornato sulla querelle giudiziaria del casinò. «Agiamo con trasparenza e legalità. In attesa del provvedimento assunto dal tribunale di Como sul Casinò ci auguriamo venga accordato il termine di almeno 90 giorni per predisporre un piano di risanamento per il riavvio dell'attività», scrive il primo cittadino, che aggiunge «Questa amministrazione ha fondato la sua azione sulla legalità e sulla trasparenza, principi a maggior ragione rigorosamente da applicare per giungere alla riapertura della casa da gioco». Come riporta ‘La Provincia’, il Comune nei mesi scorsi aveva reso nota la volontà di potenziali imprenditori di investire nel rilancio del casinò, nessun nome però era stato fatto. Inviati gli incartamenti contenenti i nominativi delle società coinvolte alla Procura di Como, la stessa ha ritenuto gli investitori poco affidabili. «E' prova della trasparenza dell'amministrazione - si legge ancora nel comunicato - che tutte le manifestazioni di interesse avanzate da istituti di credito o società nazionali e interazionali sono state immediatamente riferite al Tribunale e alla Procura di Como con il deposito dei relativi atti». Canesi però non demorde, aggiungendo che il forte interesse del mercato e i controlli della Procura a riguardo «non possono che essere visti con favore». «Vogliamo che venga allontanato ogni minimo dubbio sulla comunità campionese – termina così il sindaco - in merito alla trasparenza dell'operazione di risanamento».
RED/Agipro