ROMA - «È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online», pena una «sanzione amministrativa da 50mila a 500mila euro» per il soggetto che le commissiona, il soggetto che le effettua e il proprietario del mezzo con il quale sono diffuse. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni saranno «destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco»: è quanto si legge nel testo della proposta di legge dei deputati Francesco Silvestri e Massimo Enrico Baroni del Movimento 5 Stelle, depositata lo scorso 10 aprile alla Camera.
MSC/Agipro