ROMA – È arrivata alla Camera la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, riferita all’anno 2025, trasmessa alla Presidenza lo scorso 22 giugno e presentata due giorni dopo nel corso di un evento a Roma da Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal documento emerge che, secondo i dati raccolti lo scorso anno, 1,6 milioni di studenti (il 64%) nella fascia d’età 15-19 anni hanno giocato almeno una volta nella vita, e quasi 1,5 milioni (il 60%) hanno giocato nell’ultimo anno: si tratta del valore più alto di sempre.
I giochi più diffusi sono gratta e vinci (76%), scommesse calcistiche (37%), poker/roulette/dadi (30%) e apparecchi come AWP e VLT (28%). Oltre 340mila studenti (il 14% del totale) hanno giocato su internet nel 2025; crescono anche i profili di gioco “a rischio” (7,1%) e “problematico” (5,2%) rispetto al 2024, arrivando a contare oltre 300mila studenti. Per tutte le tipologie, i ragazzi partecipano in percentuale maggiore rispetto alle coetanee, a eccezione dei gratta e vinci, dove la quota femminile è superiore.
Un altro punto saliente del documento riguarda il progetto Generazione Z 2.0, realizzato dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze e che ha coinvolto gli studenti tra 11 e 13 anni. L’11% degli intervistati ha dichiarato di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno, di cui il 63% solo in contesti fisici e il 17% solo online, mentre il restante 20% ha giocato in entrambe le modalità. Le stime complessive indicano che oltre 87mila studenti di questa fascia d’età risultano coinvolti in comportamenti di gioco a rischio o problematici.
AB/Agipro
Foto credits: Manfred Heyde CC BY-SA 3.0
Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S