ROMA - Quaranta persone condannate, con pene da uno a otto anni di reclusione: è quanto ha deciso ieri il Tribunale di Caltanissetta al termine del processo per l'inchiesta "Les jeux sont faits" riguardante l'affare delle macchinette elettroniche taroccate che venivano installate nei locali della città. I giudici hanno assolto da tutte le accuse altri otto imputati. La pena maggiore, 8 anni, è stata inflitta ad un imputato per tentata estorsione e frode informatica, assolto però dall'accusa di associazione mafiosa. Tra i condannati anche un poliziotto - al quale sono stati inflitti 4 anni e 6 mesi - e due finanzieri, accusati a vario titolo di corruzione, omessa denuncia, tentata corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Condannati a un anno ciascuno, solo per il reato di frode informatica, alcuni titolari di locali che avevano installato le macchinette nei loro locali.
RED/Agipro