ROMA – Il pm di Rimini ha chiesto condanne per un totale di sette anni per tre dei quattro imputati a giudizio per tentata truffa aggravata, legata a un flusso anomalo di scommesse sulla partita di Serie B greca tra Apollon Larissa e Aiginiakos. Si tratta di un 38enne riminese, per il quale sono stati chiesti due anni e nove mesi di carcere, e di due uomini albanesi, entrambi residente a Rimini, di 69 e 43 anni, per i quali sono stati chiesti, rispettivamente, due anni e tre mesi e due anni di carcere; per il quarto imputato, un 57enne riminese, il pm ha chiesto l’assoluzione in quanto non avrebbe partecipato alle scommesse.
L’episodio risale al febbraio del 2019, quando in due sale scommesse, una a Rimini e l’altra a Riccione, è stato registrato un flusso anomalo di giocate: ben 240 quelle vincenti, tutte riferite al risultato esatto, un 3-2 che pagava 27 volte la posta, per un totale di quasi 314mila euro di vincite. I due centri scommesse bloccarono i pagamenti, segnalando la vicenda alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle dogane e dei monopoli e alla Federcalcio greca. I quattro imputati sono stati assolti dal secondo capo di imputazione, quello di frode sportiva, in quanto non sarebbero emerse prove sufficienti.
AB/Agipro
Foto credits Fanny Schertzer CC BY-SA 3.0
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