ROMA - Retrocessione in Lega Pro e 12 punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione: è la sentenza del Tribunale nazionale della Federcalcio per il Catania, coinvolto nella vicenda delle partite comprate dal presidente Pulvirenti in chiusura dello scorso campionato di serie B. Il Tribunale - secondo quanto riporta l'Ansa - ha anche disposto la retrocessione in serie D (senza punti di penalizzazione) per Teramo e Savona, accusate dalla procura federale di aver «combinato» l'ultima partita dello scorso campionato di Lega Pro: vincendo a Savona, gli abruzzesi ottennero la promozione in serie B.
Per il Catania si tratta di una sentenza peggiorativa: il procuratore federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro e 5 punti di penalizzazione in virtà dell'articolo 24 (collaborazione e ammissione) riconosciuto dalla procura a Pulvirenti. Il Tribunale ha inoltre applicato a Pulvirenti l'inibizione di 5 anni e l'ammenda di 300 mila euro mentre per il Catania c'è l'ammenda di 150 mila euro. Inoltre sono stati disposti 4 anni di inibizione e ammenda di 50 mila euro per l'ex ad etneo Pablo Gustavo Cosentino e 5 anni di inibizione più preclusione e ammenda di 150 mila euro per Piero Di Luzio.
Per quanto riguarda la combine Savona-Teramo, per il club abruzzese è confermata la responsabilità diretta del patron Luciano Campitelli e quindi la retrocessione in Serie D, ma rispetto alla richiesta di -20 punti avanzata dalla procura federale la penalizzazione è stata decurtata, così come per il Savona. Il Tribunale ha comminato una multa di 30 mila euro a entrambe le squadre, mentre per responsabilità oggettiva è stato disposto 1 punto di penalizzazione a Barletta, L'Aquila e Luparense San Paolo Fc (già Atletico San Paolo Padova). RED/Agipro