ROMA - «Noi lavoriamo in nome e per conto dello Stato e attraverso un percorso competitivo ci siamo riaggiudicati per nove anni questa concessione (quella del Lotto, ndr). Lo Stato ci chiede di valorizzarla, perché è un suo patrimonio, e ci chiede di farlo nel rispetto della legge e dei principi di responsabilità del gioco». È quanto ha sostenuto, in merito al ruolo del rapporto tra concessionari di gioco e Stato, Fabio Cairoli, Presidente e Ad di Lottomatica, a margine della presentazione della nuova illuminazione della Tomba di Giulio II, a San Pietro in Vincoli realizzata con il contributo del Gioco del Lotto. All’opera dello Stato per la salvaguardia artistica «noi aggiungiamo un reinvestimento delle nostre risorse nel rispetto della storia del Gioco del Lotto, interpretando la nostra volontà di fare della responsabilità sociale di impresa qualcosa di concreto. Il nostro ruolo - ha ribadito -  è continuare a salvaguardare il valore della concessione, che non è solo economico ma anche sociale. Valore sociale vuol dire rispettare la società, le sue leggi e i principi di responsabilità del gioco». AG/Agipro