ROMA - Negli ultimi mesi il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha intensificato le critiche nei confronti del settore del gioco, accusandolo di alimentare dipendenza e difficoltà economiche di molte persone nel Paese. Discorsi in cui le limitazioni delle scommesse sarebbero collegate alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Come spiega Igb, questa comunicazione rientra in una strategia politica di campagna elettorale in vista delle prossime elezioni presidenziali del 4 ottobre, per ottenere più consensi in fasce di elettorato conservatrici tendenzialmente più ostili al gioco. Allo stesso tempo però, il gioco legale rappresenta un'importante fonte di entrate per le casse dello Stato. Nel 2025 gli introiti hanno raggiunto 1,6 miliardi di euro, dato che molto probabilmente sarà superato quest'anno dal momento che, solo nel primo semestre 2026, il dato è già andato oltre 1,2 miliardi di euro.
DVA/Agipro
Credit foto: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0
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