ROMA - È stato mandato in decisione, senza discussione in udienza pubblica, il ricorso presentato dalla società BPlus alla sezione 1ter del Tar Lazio, con cui si chiede l'annullamento della seconda interdittiva antimafia disposta dl prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. Alla base della nuova interdittiva ci sono i rapporti contrattuali che legavano BPlus a tredici esercenti con precedenti penali. Tali esercenti - sottolineano gli avvocati - erano però regolarmente iscritti all'albo dei Monopoli di Stato (dunque provvisti di licenza di pubblica sicurezza), erano stati contrattualizzati dai commissari che attualmente guidano la società e avevano contratti anche con altri concessionari oltre a BPlus. La società chiede dunque l'annullamento della nuova informativa, poiché la condotta degli esercenti in questione non sarebbe sufficiente a motivare il provvedimento del Prefetto. La sentenza è attesa nei prossimi mesi. LL/Agipro
Tar Lazio: in decisione ricorso BPlus contro nuova interdittiva antimafia