ROMA - Non esistono presupposti sufficienti per riformare la sentenza del Tar Lazio che ha annullato l'interdittiva antimafia a Bplus. La Terza sezione del Consiglio di Stato ha rigettato con questa motivazione l'appello presentato dal Ministero dell'Interno contro la decisione in primo grado arrivata lo scorso maggio. "L’appello non appare assistito da fumus boni iuris alla luce delle considerazioni svolte dal primo giudice", si legge nell'ordinanza. FP/Agipro