ROMA - Un’altra norma che genera gettito immediato e diretto – scrive il Mef nella relazione tecnica che accompagna la bozza del decreto sul gioco online, all’esame stasera del pre-Consiglio dei Ministri – è rappresentata dall’istituzione di un albo per la registrazione dei punti vendita ricariche (Pvr). “L’iscrizione è subordinata al pagamento di un importo annuale pari a 200 euro per il primo anno e a 150 euro per gli anni successivi. Le entrate derivanti da tale articolo sono attualmente stimabili sulla base del possibile numero dei soggetti che sottoscriveranno appositi accordi commerciali con i concessionari per lo svolgimento dell’attività di Pvr”. Secondo le stime del Mef, “tali punti di vendita potrebbero attestarsi intorno alle 30.000 unità, per un introito per il 2024 pari a 6 milioni di euro e pari a 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni successivi”.

NT/Agipro

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