ROMA - “Si stima che la remuneratività della concessione sia tale da compensare l’aumento dell’una tantum, in misura tale da consentire il rilascio di circa 50 concessioni con conseguenti versamenti all’Erario pari a circa 350 milioni di euro (50 per 7 milioni l’una), di cui circa 200 milioni nell’anno 2024 e 150 milioni nel primo semestre dell’anno 2025”. E’ quanto scrive il Mef nella relazione tecnica che accompagna la bozza del decreto sul gioco online, che sarà esaminata stasera dal pre-Consiglio dei Ministri. “Per quanto riguarda il gettito derivante dal canone di concessione, utilizzando come base di calcolo i compensi percepiti dai concessionari per l’anno 2022 e applicando un aumento prudenziale del 20% (in linea con l’aumento della raccolta), si può ipotizzare, a decorrere dal 2025, un introito annuo derivante da canone di concessione pari a circa 100 milioni di euro”, è scritto.
NT/Agipro