ROMA - I bookmaker esteri privi di concessione che hanno aderito alla sanatoria prevista dalla legge di stabilità 2015 sono legittimati a svolgere l’attività. È quanto ha ribadito la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che ha confermato il dissequestro di un centro di Perugia collegato alla società austriaca SKS365, disposto dal Tribunale del Riesame. La società, si legge nella sentenza “ha aderito alla procedura di regolarizzazione fiscale per emersione” ed è dunque “legittimata ad operare sul territorio italiana”. Nel suo ricorso, invece, il Pubblico Ministero “ha riferito del rigetto dell'autorizzazione di polizia sulla base del sistema previgente alla regolarizzazione e nulla ha dedotto in merito alla fase successiva all'inoltro dell'istanza di regolarizzazione che è al contempo anche  richiesta di autonomo titolo abilitativo alla Questura”. Pertanto “non sussistono elementi per fondare il fumus del reato contestato”.