ROMA - All’Agenzia Dogane e Monopoli e a Sogei sarà presentata un'istanza per fornire al Consiglio di Stato i dati «i dati inerenti gli introiti degli apparecchi AWP e VLT» delle sale da gioco di Bolzano e provincia che hanno presentato ricorso contro la legge provinciale anti ludopatia. È quanto si legge nelle ordinanze della Sesta sezione di Palazzo Spada pubblicate ieri e oggi. A chiedere i dati sugli incassi degli apparecchi era stata l’AIDMA (Associazione Italiana per i Diritti del Malato) intervenuta “ad opponendum” sulla questione insieme al Codacons. L’istanza dell’associazione è stata presentata dopo l’incontro di gennaio con il consulente tecnico d’ufficio nominato dai giudici - il professore Cesare Pozzi dell’università LUISS di Roma - che ha il compito di valutare se la norma sulla distanza minima dai luoghi sensibili abbia un “effetto espulsivo” sulle attività di giochi. Sull’istanza in esame, si legge nelle ordinanze, «dovrà provvedere il Collegio, valutandone preventivamente l’ammissibilità e la rilevanza, anche in relazione alla già disposta consulenza tecnica d’ufficio». Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha disposto che «l’istanza deve essere notificata alle altre parti, entro 30 giorni» e che a tale adempimento dovrà provvedere l'AIDMA. LL/Agipro
Giochi e “distanziometro” a Bolzano: Associazione Diritti del Malato presenta istanza per dati su introiti delle sale