ROMA - La salvaguardia della salute e sicurezza collettiva «risulta manifestamente prevalente nella presente fase cautelare» rispetto «al mero interesse economico»: è quanto si legge nell’ordinanza del Tar Bologna che non ha accolto la richiesta di annullare i limiti orari per le slot previsti dall’ordinanza del Sindaco emessa ad agosto, così come chiesto dal titolare di una sala gioco. Inoltre il ricorso «enuncia genericamente, ma non comprova specificamente l’esistenza di un effettivo pregiudizio grave ed irreparabile in relazione alla propria complessiva condizione patrimoniale, reddituale ed imprenditoriale mediante esibizione in giudizio di certificazione conforme (bilanci di esercizio e dichiarazione dei redditi)». A maggio il regolamento comunale aveva introdotto il limite di 500 metri dai luoghi sensibili per l’apertura e l’installazione delle slot, una successiva ordinanza del sindaco ha fissato gli orari di funzionamento per le macchine, che possono restare accese dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
PG/Agipro